Sguizza erompe s’abbuffa con tutto il riso della vita piena alla libertà della comune espressione che vige nel mondo dei sentiti e sentimenti di gioco ad ogni età e la sorpresa è allegra di matura coscienza tagliati i furti furbi dei marinai sconsacrati privi di empatia e luce che fa luce ai bambini con il mio sguardo e i miei colori e il mio codice che non si presenta senza via di fuga all’impatto con il tuo demone che vuole rubare troni nel castello del mio cuore dove da lustri lussi secoli abbonda la cima di un ventricolo destro sinistro che al cuore pompa in Magno gaudio la vita alle grazie della terra che si lascia salutare a bocca aperta di meraviglia di metà di me stessa allo specchio lieve in aumento di molate figure