Tutto è nostro mio clavicembalo temperato a forma di cuore che ti lasci battere con le dita come in esercizio di suono fra neri e bianco d’avori alianti nel tuo porgere base per altezze supreme senza ganci e sole corde musicali alla volata verso la vittoria su cocchi originali che superano ogni mossa figura altra parte caro il ricordo di una sedia condivisa al tavolino della novità di un incontro vero fra mare e cielo al sapore di cardamomo fra una poesia antica e sempre moderna e una manciata di roba nuova alla sposa della tue Muse che si prende che si salva che il caos tutto ordina al menu’ di una nuova stanza giostra storia dedicata alla vera e propria unione di questa idea che per sillabario ti tiene in casa mani e bocca stretta la lingua che tutto passa