Vorrei restituire ai posteri l’ essenza caleidoscopica degli occhi che mi hanno donato, di quelli che mi hanno uccisa, di quelli che ho salvato… in un batter di ciglio tutto ho fatto nella mia empatia, che da buona sensibile mi ha relegato alla solitudine, non potendo essere contempla che da Dio, occhi per le mie chiese di guglie distrutte dal mio pensiero dal taglio dell’ occhio del mio Amore, che si diverte nella memoria ad andare in processione con le reliquie del mio martirio, mentre ad ogni pagina sciolgo il sangue di un povero santo demente per il miracolo del ciclo della vita, abitata nell’unico luogo dove l’ occhio mi scorge quanto intera si fa la mente. Il mio libro delle parole imperfette e chiavabili da tutti gli sconosciuti come me a loro stessi. Questo é il peccato originale della scrittura.