Tag

, ,

Il buio è l’origine.
Di ogni sogno. Di ogni incubo.
Di ogni rito al fuoco dell’anima circondata dal buio sovrano.
Siamo la discendenza di un buio creatore che persiste nel buio e che non vuole farsi luce.
Posso solo esorcizzare il buio. Questo è in mio potere. Ribaltare una prospettiva di buio in una visione di luce. Ma quanto durerà questa luce? Ogni luce ha una carica che si esaurisce ad ogni nuovo esorcismo di buio. La storia dell’uomo è una storia di buio illuminato da luci illusorie, che vengono spente nell’istante in cui nasce un nuovo fuoco fatuo alimentato dall’anima di una presenza che si è ingigantita nel buio con la forza di dottrine categoricamente spente da altri fuochi illusori che non danno che la somma all’intermittenza nel buio sovrano che è origine e fonte e traguardo di ogni vita.
Tutta la passione a far divampare fuochi che si spengono come il fuoco di ogni amore.
Ogni leggenda è una traccia che brilla anteposta ad un’altra leggenda che segna la mappa che illumina il cielo buio.
Come un oroscopo di stelle che l’oracolo scruta per sfuggire alla legge del buio.
Ma quanto è instabile una sola stella nel cielo, che si spegnerà, comunque.
Ma quanto vana, ogni profezia, ogni teoria, ogni esorcismo di questo fosco e nero buio,
forse un buco nero che attrae ogni luce possibile, senza lasciarne traccia, ineluttabile.
Certo pesante, il buio. Ma non meno della luce.
Al buio nascono sogni di luce, ma alla luce non resta che il sonno e nessun sogno.
Il buio è tanto sottile che nessuna metafisica lo può afferrare.
La mano vaga nascosta da una mano magica che le regala la potenza.
Là dove nel buio ho già rinunciato alla mia mano e mi copro questo corpo di fuoco
con la medesima sostanza di buio che è plausibile a queste notti di viaggio nel buio.
Viaggio, cammino, notte eterna di una vita per un corpo di luce nato dal più totale buio.
Se ho trovato una legge che mi ha fatto esistere in ogni dove e per sempre questa era una legge di buio.
Mi specchio negli alfabeti bui, che mi danno la coincidenza della mia esistenza in ogni cammino terrestre e che co-incidono la mia vita con segno indelebile e buio sulla mappa del viaggio.
Solo allora mi vedo riflessa in un passato che è presente ed è futuro e per quanto sia mistero nel buio è comunque “visibile”.
Mi faccio poi talmente sottile di buio nel giorno e nella luce, per convenzione, da tornare invisibile a me stessa per non accecare con il mio fuoco l’altrui buio.
Ma mi resta il filo presso ogni punto che ha segnato il mio corpo col cuneo del buio.
E mi resta questa filosofia del buio che mi accende lo sguardo negli illimitati che mi fanno viva e mi danno compimento e compito.
Io sono la buia coincidenza. E ‘ la prima forma di conoscenza per il persistere nella legge del buio. E per leggermi nel buio senza caso buio.