Tag

, , ,

Nelle fughe e nei ritorni,
correvano le 2.10 del 2.6.20…
quando mi ricordai di dimenticarmi su di un prato bianco,
di nuovi neri superiori
d’altri i dondolii
scattare oltre il portale delle Città
aperte alle bocche
e ai seni
fiumi e fiumi
di lattee vie
che sgorgano allo Spazio
nella chiave che m’appunta ora scolorita
come la rosa bianca
la cui curva dolce scopre i pendii dei suoli e dei picchi
per confessarle l’artificio
di una parola d’Ordine
prima della nota
così ch’io possa co(n)/mossa
sgorgare limpida e libera
scivolare
oltre le sfere e ruote
oltre ogni quadro
che tiene in sé
l’inquadrabile
ed il contenuto
al quale
non regalare il peso
né gravità