bagno 2L’odore della pelle, che allora si allargava, dal tuo accappatoio alla mia sottana, mentre mi offrivi gocce e i profumi della neve di quella schiuma dolce e poi la nebbia. Il borotalco soffice ti ricopriva appena : un tuffo in uno spruzzo sulla tua schiena  su quelle spalle forti , sui peli lunghi e corti…i piedi ci tenevi che fossero coperti.Ti picchiettavi il busto con un fare robusto. Un gesto per buttare la biancheria nel cesto.Cercavi le ciabatte, me le ero messe io…e rimanevo scalza sulla balza del tappetto..scoprendo solo adesso che quello era il segreto :il caldo del vapore, l’effluvio dell’amore che ci scioglie la cute in quelle pause mute…Lo sguardo ad uno specchio di noi molto più vecchio.E tu fissavi il vetro con sguardo di rispetto. Aprivi l’armadietto, cercavi il deodorante e io volevo farti una maschera idratante;ridevi a quel mio gioco, ti si accendeva il fuoco….Quel bagno ormai da tempo non sente il tuo silenzio.

Annunci