“ASFALTOROSA”, casa editrice L’arcolaio
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17 lunedì giu 2013
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Vuoi qui tu darmi
il peso
la pendenza del cerchio
l’intima geometria
che nessun Giotto-
potrà mai scrivere
uguale
preciso-
al Mondo?
15 sabato giu 2013
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Risalire i
tratti
e i
tratteggi
di questa
vi(t)a
sino al
punto.
Di fuga.
solipsistica
mossa
zebrata
fra il bianco
e il nero
di un
piccolo
passaggio
rubato
nel tuo
segreto
nelle tue
segrete
intimate
dall’Alto
Al fermo
immagine
immaginare
immaginato
sino
all’ultimo
titolo
di coda
dalla testa
ai piedi
ri
verso
la posa degli anni
al basso
in rilievo
sollevato
in sorto
inn’alzato
dal futuro
al passato.
Capitolare.
Al capitombolo
al capo-
linea
(ment(r)e scendo)
Capo
volto
.verso
saldo
salto
ometto
svengo
tendo
pendo
giungendo
man
mano
man
al
Capo
giro
11 martedì giu 2013
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Percome
nel blocco degli astri
tu fosti nell’orbita cieca
stella nell’occhio di blue
che orbo
torba tempesta di tratti
discendesti il colore
della mano
segnata
sino al più cupo
dei neri
al taglio del mazzo
come linfa sgorgò
nel fiore degli anni
come linfa che disfa
allo strappo
dalla terra fremente
di sterpi fra i sassi
rotolante
allo sfratto
e derive
di suoli sconnessi
e giunchi
e rupi
e ghiaccio
a laccio
per fermare il fiotto
del sangue
che scorre
lento
e lento ancora
si àncora
e si disfa
ad estuario
per quel corpo
che si tiene
e appena
si tiene
a pena
di vita
per le vite
che ti ebbero
a grembo
di mano
che manca
di dita
ormai
resta
un pugno
sepolto
dalle mosche
imbandito
il fantasma dell’arto
e dell’arte
il fantasma
che ti scrive
con l’indice
all’indice
che ti rivolta
le pagine
fra le pieghe
e le piaghe
leccate
neanche
da un cane
fedele
e non ci sono
santi
per tutti i giorni
maledetti
che manderesti
a benedire
da qui
quel grande eremita
di dio
nella valanga
che frusta
ogni buon uomo
ogni buon uomo
cattivo
nella sua cattività
nella gabbia
vuota
della sua vita
nella gabbia
vuota
della mia
vita.
Così
io
scappo.

Korniss Péter: Sietve, 1973 (via Várfok Galeria)
07 venerdì giu 2013
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07 venerdì giu 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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Cara
Stella Gemella.
I filosofi scrivono l’universo
insieme agli astronomi
ma ogni stella
è separata dallo spazio
del vuoto.
Il Big Bang
é il primo battito
del grande
cuore
Tutto
destinato
a strepitare
di cocci
frantumi
caotici
dell’unico
corpo
stellare
che fummo
La stella che con te implode
è il tuo amore
per di luce
il collasso
di un nero
buco
nel vuoto
di ciò che scompare
nel tuo tempo
ch’attira
ogni vicino
posto
corpo
era
che t’appartiene
ovunque essa sia
nello spazio
Se noi tutti fossimo
buchi neri
per contrasto
ci spegneremo
unendoci unisoni
al Topos del Terre Tutte.
Ma.
Stella Gemella
noi siamo in universi paralleli
e imploderemo sempre
alla distanza di miliardi di corpi
nella luce di anni distanti
uguali per età
nello spazio
degli spazi
delle nostre
vite
attraendoci
fino a fonderci
insieme
anche
se satelliti
e meteore
e sistemi solari
planetari
ci toccheranno
prima che noi
ci possiamo
unire
in fine
prima che
l’unico corpo celeste
nell’unica rosa
fisica
spoglia
si compenetri
in Tutto
da un buco nero
dato alla luce
figlio
di una stella
che figlierà
la tua
unica
Stella
Madre
e Figlia
mentre
Tu
leggi
di energia
mentre
Tutto
è legge
di energia
nel passato
nel presente
nel futuro
Stelle
Gemelle
siamo
con
o
senza
gravità.
Cara
Stella Gemella.
I filosofi scrivono l’universo
insieme agli astronomi
e questa poesia è così
fisica apposta
ed io non posso non parlarti
della vera
attrazione
dei nostri
corpi
questà
è la
gravità.
06 giovedì giu 2013
Pubblicato in Senza Categoria
«Un giorno riuscii a capire il segreto della musica, ed io e Bach in quella violenza di note eravamo alieni alle sfere di vita iniziate a crollare, e veniva fuori in coatto spontaneo il monito che sorreggeva me e il mondo, il cui baricentro era quasi al limite della zona d’appoggio, nella zona di silenzio. Poi l’armistizio col connettere iniziò. E il nulla avanzò nella rena separata da cicli di pietra laccata in oro, profumata di incenso e mirra.
02 domenica giu 2013
Pubblicato in appunti poetici, arte, composition, foto, francesca canobbio, immagini, poesia, versi, versi poetici


une hundred days after the childhood
(1974)
Si fa una commistione molto forte
del cielo e della terra
come quando fuori piove
come il mondo sulle carte.
Che sia verbo mappamondo
in continua espansione
universo all’infinito
per massa
fine
per unità.
Dio
sono Io
nell’Aldilà.
dedicato a Giampaolo De Pietro
01 sabato giu 2013
DUEL TO DEATH [1898]
Drury Lane Theatre ‘Women and Wine’
Edith Blanche and Beatrice Homer.
23 giovedì mag 2013
Pubblicato in arte, borgo bassi, festa di erli, letture, musica, poesia
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il 24 – 25 – 26 maggio 2013 al villaggio freak di Borgo Bassi (SV) torna la festa di Primavera all’insegna del RICOMINCIARE insieme, con un nuovo forno, in una nuova terra, una nuova festa!
Reading poetico del 25 maggio, ore 16 trattabili, con Dama CHIARA DAINO il collettivo INCONTROVERSO, MIRKO SERVETTI, FRANCESCO VICO, PAOLO VIGNOLA, CLARA VAJTHO’, CARLO MOLINARO, CESARE ODDERA, FRANCESCA CANOBBIO, ANDREA BURLANDO, MARINO RAMINGO GIUSTI e molti altri ancora. Il nostro palco è libero per tradizione e anarchico per vocazione, per cui tutti coloro che vogliono proporci qualcosa saranno più che benvenuti.
Le edizioni 2011 e 2012
Erli 2012: la lettura di poesie from Carlo Molinaro on Vimeo.
21 martedì mag 2013
Pubblicato in Senza Categoria
Ribloggato da La dimora del tempo sospeso:
Pier Maria Galli
5 semplici righe perché è un quasi sera, ed è inverno.
perché oggi potevo potarti le rose
con l'equilibrio di un bambino e non l'ho fatto.
perché è di un'irresponsabile bellezza
la sciagura di certe felicità inconsolabili
14 martedì mag 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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E filo
in un lungo circuito
alla velocità della luce
14 martedì mag 2013
Pubblicato in musica, poesia, versi, versi poetici
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Corto soffio respirante
sul tuo corpo
come un alito divento
e mi stringo
con un nodo
in gola
che si scioglie
con la lingua
zitta
la parola
muta
nel silenzio
in-tatto
in-oltre
in-tanto
……
e poi
In-canto …
..
.
06 lunedì mag 2013
Pubblicato in poesia, prosa poetica, scritture, versi, versi poetici, video-poesia

“Dust or destiny : a sermon from science” (1949)
Quando lasciare quell’angolatura è potere di chi può sospendersi oltre il sospeso dai piedi di podi soffiati ai soffitti sinfonici e soffici in geometrie replicate dai suoni a spartiti in chiave di stormo che batte ogni tempo secondo minuto nell’ora in un a solo adesso compiuto
06 lunedì mag 2013
Pubblicato in Senza Categoria
Quando, nel tempo che è anche intuizione di, e per ciascuno (lo si può riconoscere, e con-sta-tare nel senno di uno spazio presente), ciò che sapeva(aveva il sapore, amaro e tremolante, nonché nervoso e quel tantino tracotante) di rivincita o addirittura rivendicazione (di chi, di cosa? Di sé, di qualcosa come chi o cosa?), o forma del dover affermare ciò che si è, oltre che chi, semplicemente – quando questo passaggio (e, aggiungendo la e che consona, si fa paesaggio, presente e anche mutuabile del resto) si fa naturale, quasi fosse l’aria per il susseguente respiro (dare per scontato non è legge per nessun destino al mondo), a non imbarazzare niente e nessuno, neanche loro, i “destinatari” – se (tu) non vivi più nell’(e, dell’)imbarazzo di essere chi sei e di non doverlo poi spiegare, forse neppure più a te, nel creare un dispiegare di ricerca e verità, semplice e inevitabile ch’è, (in)realtà.
04 sabato mag 2013


immagini di
http://illievito.blogspot.it/
Quanta rima
per un bacio di poesia?
la lingua
non basta
dove più v’è tatto
se nell’intimo
occhi
si affacciano negli occhi
nascosti sguardi nostri
che si seguono
alla pagina universo
dei corpi paralleli
e ti guardo fiorire
sul davanzale
della mia
meraviglia
statua
marmo che regge
l’immobile
mentre tutto muove dentro
e un attimo
si fissa
insieme ad un secondo
il primo figlio dipinto
il secondo figlio scritto
il primo foglio dipinto
il secondo foglio scritto
04 sabato mag 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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Viene come viene
e verrà
lo stesso -
sopra
sotto
di lato
per ogni verso
sarà poesia
27 sabato apr 2013
Pubblicato in Senza Categoria
Ribloggato da Compitu re vivi:
Dorinda Di Prossimo, QUADERNO MILLIMETRATO, incerti editori 2012
Come ho già avuto occasione di dire, i libri usciti per questa piccola collana, curata con estrema cura, presentano una omogeneità stilistica davvero rara. È da aggiungere a questa koinè anche la poesia di Giampaolo De Pietro, uscita per altre edizioni - qui De Pietro è impegnato in veste di curatore - .
26 venerdì apr 2013
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arte, claudia ruggeri, elio scarciglia francesca canobbio, eventi, poesia, reading, rosa dei venti
Proiezione del documentario su Claudia Ruggeri a cura di Elio Scarciclia, mia lettura di brani, il giorno venerdì 12 luglio, ore 17,30, all’Expo’ di Genova, Rosa dei venti, in occasione dell’uscita del nuovo libro di inediti “Canto senza voce” della poetessa Claudia Ruggeri ” ed. Terra d’ulivi , raccolta curata da Esther Basile e Angela Schiavone. Il volume si può prenotare al seguente indirizzo elioscarciglia@libero.it. In omaggio l’accluso documentario “Claudia Ruggeri” di Elio Scarciglia. Nei prossimi giorni nuove informazioni su
http://www.elioscarciglia.it/edizioni%20terra%20d’ulivi.htm
e su questo blog
26 venerdì apr 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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Sono una donna da rott’amare…
con un amore in rotta mare
porto un porto nel cuore
e d’ abisso bussa basso
il mio tuffo
in fondo
a marianne di passione
mentre cristi digitali
portano verbi nel nostro mondo in processione…
23 martedì apr 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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Mieterò vento sottile
che sotto diversi rami
m’aggiusti i capelli in trame
uniche per il tuo viso.
Ciocca a ciocca salperai siderale
sulla rotta di una nuca dolce
e girandomi di schiena
ti aprirò la scena
alle mie più aguzze punte
sotto le carni dai piccoli seni
per offrirteli come semi
per l’estate del nostro orto
dove la vendemmia delle api
ci ricoprirà di spine
in una passione di sole e arance
al tuo gusto di maschio tenace
ch’è m’è agro nella bocca
sì dolce al parlarne
se le labbra si toccano
dove il nodo in gola è un bacio d’occhi
ch’ al tatto nulla pote
di più profondo…
14 domenica apr 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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Clemenza!
Sono il vaso
che
tra bocca
tutte le mie labbra
e saliva per ovunque
e dispetti di Pandora
io
che mi rompo
ancora
tu
che mi riempi
di storia
lingua straniera
senza fissa dimora
come
allora
che non sfiora
senza terra
ti amo sempre …
05 venerdì apr 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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Raoul Ubac – Objets reliés, 1942
*
E le manine
fossili di memorie
a sollevar tempeste
fra le stagioni sempre basse
di cuori in ville decadute-
bianche, bianche
di paure escogitate
di panici insolubili
piovesse fuori, purchè dentro l’ago sia.
Parca nel gesto
a filare dritto per rovesciati porti
attraccano i veli e ieri è ieri
diman al dì dì festa
al petto
le mine
*
25 lunedì mar 2013
Pubblicato in esilio di voce, francesca canobbio, francesco marotta, libri, poesia, rebstein
Ribloggato da La dimora del tempo sospeso:
La Biblioteca di RebStein
XL. Marzo 2013
Francesco Marotta
______________________________
Francesco Marotta - Esilio di voce (2011)
______________________________
***
23 sabato mar 2013
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comunicazione di servizio, eventi, francesca canobbio, nazione indiana, poesia, versi, versi poetici

Oggi sono ospite di Nazione Indiana
Ringrazio infinitamente Daniele Ventre :-)
qui: http://www.nazioneindiana.com/2013/03/23/francesca-canobbio-poesie-inedite/
22 venerdì mar 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi poetici
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E’ una nuova primavera
e non mi siedo più per terra
su questa terra
21 giovedì mar 2013
Pubblicato in poesia, versi, versi appunti ritrovati, versi poetici
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Ti dico
li ho visti…
Ero nel cuore della Roccia
e non avevo paura.
Gridavano i Sassi
e la Sabbia
mormorava di nascosto
escogitandosi tempesta.
Ti dico senza dire
che ti arrivi forte.
La paralisi dei Fiori
era la norma
e il segno delle croci.
Avemmo il Cerchio
e fu il silenzio.
Eri il cuore della Roccia
e non avevi paura
di avere paura.

20 mercoledì mar 2013
Pubblicato in Buonesiepi, Giampaolo De Pietro, letture, libro, poesia, versi, versi poetici
Il mio primo commento al lavoro di Giampaolo è una sua stessa poesia :-)
Oggi ho visto un
ciclamino ritto
nel suo vaso.
Dopo il negozio
era chiuso.
Domani te lo
presento
(pag 55)
da “E’ ARRIVATA LA LUCE A ANNERIRE UNA PAROLA”
La lunga corte di
un giorno
e, infine
è arrivata la luce
a annerire una parola
io mero fatto blu
e nonostante il fisico
scomparire dell’edera
tu ritornavi a casa
è finalmente il tempo
di ripartire in due, l’unico
-
albero del passaggio, tutto quel bianco paesaggio
e basterebbe una parola – paese
uno scambio di luce o lo scarto di esse
o tratti di grigio appena prima del nero, tratteggi di mezzo
respiro
dopo
la stessa
aria, statua, calma, sincera
Treno
ufficiale dei
denti. Quanti
saluti al giorno,
meno discorsi
che resto. E
resti. La macchia
al pavimento è
la via di mezzo-
non esagerare in
baldoria agitata
tristezza -giorno. La
luna i santi tre e
le nuvole fanno
lo sguardo di
fronte al
pomeriggio.
Vorrei solo
bagliori di cielo e
una cassa che
risuoni di nuovo.
La lunga corte di
un giorno
Così, scatta aria
ogni altro
elemento. Conta
distrarsi, basta
contare. Utile
come un vecchio
ascolto, chiude
gli occhi, di
ritorno. Non c’è
pagina giusta, né
la seguente.
Forse andando
con mano
sinistra e dita in
avanti
sfogliando
all’universo
(pagg. 48,49,50)
“La foglia è due metà” è il libro di un uomo, Giampaolo De Pietro, che non è solo (il) dorso (l’esterno) , ma palmo gonfio a raccogliere sé stesso, il profondo, nella parola ( l’eterno), foglia che non si copre occasionalmente rugiadosa al mattino per fenomeno di puro atto esistenziale connesso al vivere comune e labile come temporanea immersione nella brina passeggera, ma mano a conchetta per la pioggia alla sete e alla passione dell’ “essere vivi” ”presenti”, a sé, agli altri, alla pagina, alla parola (che viene) scritta e data; all’ascolto continuo dell’onda sprigionata sinuosamente da mari, radio, voci, terra, cieli, cuori. E’ tentativo di metamorfosi per superare la metamorfosi dell’anima e del mondo interno/esterno, che viene mutato in vegetazione continua per radicare la propria essenza al mondo, come la foglia, che è spunto e spunta, e al suo gambo, al suo ramo, alla sua radice.
Giampaolo si dichiara “due metà”, e ci mostra l’esistere degli aspetti celati e rivelati dal vento che spira naturale rivelatore del verbo scriversi di un poeta che, gentile, scopre le vene, anche dolenti, della foglia senza mai reciderle, ma facendo del suo lavoro un inno all’ esistenza, che supera il contrasto con la pura gioia della genuinità del mondo evocato da una natura, anch’essa esterna/interna, la quale è qui e rimane immanentemente in un respiro continuo e superiore che non può che trasportare verso un topos che è luogo di raccoglimenti scoperti, o all’aria aperta, o in aperte arie di versi brevi che si respirano con il fiato che procede lungo e largo per paura dell’arresto di quel battito inciso nelle parole che danno nervo alla foglia, la cui specificità di essere duplice include il doppio servigio che offre al lettore nello scambio simbolico di sensi e duplicità alle volte riportate dall’autore, che ne fa un movimento di gioco, ma sincero col suo lettore, perché non ambiguo, ma come dichiarato, pur sempre svolto nella piena bontà di spirito del mondo naturale della natura, sottilmente e verde di speranza come la sua foglia che, da una parte, lo veste e, dall’altra parte cinge quel bocciolo che è essenza liberamente e puramente offerta in dono alla scrittura.
Francesca Canobbio

20 mercoledì mar 2013
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“When the Clouds Roll by” (1919) – Victor Fleming
Scioglie la notte
il frutto amaro
di acidi spicchi
di giorno
spremuti
20 mercoledì mar 2013
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“Le avventure di Pinocchio” (1972) – Luigi Comencini
Quel ramo sul lago di come
quel ramo sul lago di quando
quel ramo sul lago di Chi
20 mercoledì mar 2013
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Questa voce, un’avventura. Una leonessa come la canteresti. Il passo sonato, felpato, il fiato aggrappato all’intera savana del luogo innominato - wild - la natura che non si è mai dichiarata per nome - s’è solo espressa. Per un tempo immenso, che retrocede e disavanza. Canta, sempre. Esplode, riposa. Suona, stride, stona - respira, riintona - cade e preme, freme sempre, vive sempre viva.
20 mercoledì mar 2013
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18 lunedì mar 2013
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Ti farei i raggi di sole sulla schiena
per guardarti dentro illuminare

09 sabato mar 2013
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Il Futuro
è un avanzo
di “pietà/nza”
di piedi
una marcia danza

Jose Luis Neto. From the series Anonymous, 2005 Gelatin silver print
25 lunedì feb 2013
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E
calcolando il margine del respiro
divenni Estate
nelle apnee
di un uovo giallo
sbattuto
di sole
e notte.

25 lunedì feb 2013
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01 venerdì feb 2013
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comunicazione di servizio, eventi, francesca canobbio, palazzo ducale, poesia, reading, stanza della poesia
Presso la Stanza della Poesia di Palazzo Ducale in Genova,
sabato 2 febbraio 2013,
ore 17,30 – 19
POESIE IN SALDO – 2
girandola poetica con Roberto MARZANO, Francesca CANOBBIO, Laura PAITA, Massimo “Pigiamino” GAVIGLIO, Ezio SPATARO, Maria DILUCIA, Alejandro LOPEZ LUNA, Fabrizio CASAPIETRA e … Laura CAMPAGNOLI che dipingerà in diretta la “Tela Vivente” Mariapia ALTAMORE
30 mercoledì gen 2013
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La “F” per Fra da “L’Alfabeto delle Metapoesie” di Dottor Q.
Femme fatal fiera femmina di finissime filigrane Fiamminghe Forme forgiate a freddo da Folli Folletti Finlandesi ..Fosti forse fatta dal Fuoco di fusione della fucina di Faustus ? fochi fatui e faville filanti di festa fino a Finisterre fiati fanfare falò di Fulgido febbrile Furore forme di fianchi floridi e finalmente felici fondersi in formidabile forza di fissione fottimi il fallo e fammi furibonde fellatio fammi fiorire fiamma su funambolici fili su fogli Fabriano Fiori facondi falce di fabbro formule di Fatture in falsetto fallaci Fallocrati froci e foto di Fantasmi al Fluoro fiuta i funghi del Fushijama feeling Felino di Feticcio Felliniano tra Felci ferali fiabe favoleggianti fave di Favara facchini di facili facezie facciali farfalle faraoniche farfugliano false fobie di famigerata Fama finti Fantocci funabolici fasi di Fashion di Fascisti falliti fascine e faldoni di Fascicoli fasto Fasullo e fastidioso Fantascienza del Fatidico fax di Favori faziosi e febbricitanti Fauni in ferie nel Feretro con foglie di Fico e feroce Feromone ferace fingersi Fissile Filarmonica Fistola di Fissa Filosofica filtrata dal Fossile di un Flirt tra Furetto e Foca furente Fiction di Format nel Frutteto fluidi Fiumi di Fruttosio frenetiche frequenze Fantasmagoriche Frasi di Feccia e Frecce di Frassino fauci di Fortezza Formidabili fulgori su Flussi di Flutti Flop fragranti di fiati di Fanoni flautati frange di Flashback di Falangi faide facoltative o facsimile di factotum facoltosi faciloni Fegato con Fagioli e Finocchi al Forno Faglia di Falesia e Falene fanatiche di Fandonie Fangose fuliggine federalista un Forfait di faretra nel Fienile Filiera di Ferite in Fibrillazione Filologia Fenicia e Fenicotteri di Frisia Fonografi frullati e Frode in Fricassea Fritto di Frottole frivole e Frittate di Fagiano nel Freezer Fonte del Fragile e Fisco per le Fragole in Fregola…hai finito ? Forse ….
Mantra Elettrico (per Francesca)
*Bob Quadrelli è il leader dei Sesasciou, Premio Tenco ’97.
Mio Immenso Amico e Maestro.
25 venerdì gen 2013
Pubblicato in versi, versi appunti ritrovati, versi poetici
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Sembra chiuso,
ma è solo accostato
e quanto costa aprirlo?
Ti basta una cifra assurda di lampananti fiumi?
come tutte le cose timide
ti nascondi – e ti scopro
dentro,
che ti scopri dentro
anche tu
qualcosa d’improvviso
in un attimo pulito
di sereno
in un temporale
d’umore
in viso
così celeste
da far arrossire
una rosa
già rossa
d’amore
che si posa orizzontale ai tuoi piedi, baciando il monte della fronte,
Tua.
-Due sorpresi abbiamo avuto oggi-
18 venerdì gen 2013
Pubblicato in Senza Categoria
17 giovedì gen 2013
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17 giovedì gen 2013
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Restituisco
al vento
sottile
all’aria
sottile
in modo
sottile
*
10 giovedì gen 2013
Pubblicato in Senza Categoria
Ribloggato da La dimora del tempo sospeso:
Sì, questa è casa vostra!
Grazie di cuore a tutti.
Grazie a
Viola Amarelli Roberto Corsi Abele Longo e Neobar
Fernanda Ferraresso e Carte Sensibili Alessandra Pigliaru
Natàlia Castaldi e Poetarum Silva Giacomo Cerrai
Words Social Forum Federica Galetto Greta Rosso
Enzo Campi Tiziana Tius LallaErre Trame di Pensieri Maurizio Manzo Francesca Canobbio Massimo Botturi Poetella
Rosario Campanile Alessandro Assiri…
09 mercoledì gen 2013
Pubblicato in Senza Categoria
08 martedì gen 2013
Pubblicato in Senza Categoria
Perché wordpress ha bloccato La dimora del tempo sospeso?
Cliccando sul blog appare:
rebstein.wordpress.com is no longer available.
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Ho appreso su Facebook, grazie a un post di Viola Amarelli, che Francesco Marotta non ne conosce la ragione.
23 domenica dic 2012
Pubblicato in Senza Categoria
Le tue lacrime cadono dentro la tazzina che hai in mano
la allontani di quel tanto perché piovano sul piattino
rallenti i sorsi del caffè che come a te piace è molto
zuccherato tuttavia non al punto di dissuadere
la sconvenienza di un rimpianto che non vuol darsi per
vinto.
26 dicembre 1997
20 martedì nov 2012
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13 martedì nov 2012
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06 martedì nov 2012
Pubblicato in comunicazione di servizio, eventi, poesia, scritture
http://giardinodeipoeti.wordpress.com/2012/11/06/francesca-canobbio-asfaltorosa/
02 venerdì nov 2012
Sabato 10 novembre 2012
ore 17.30 – 19.15
“POESIE IN SALDO”
Girandola poetica con Maria Pia ALTAMORE, Francesca CANOBBIO, Fabrizio CASAPIETRA, Maria DILUCIA, Massimo “Pigiamino” GAVIGLIO, Roberto MARZANO, Laura PAITA, Gianni PRIANO, Ezio SPATARO, Lucia VACCAREZZA e Laura CAMPAGNOLI (che dipingerà in diretta durante la performance).
26 venerdì ott 2012